ISCRIVITI AL MIO CANALE!

SEGUIMI SU INSTAGRAM

•La ragazza che sognava Parigi•
-CAPITOLO 5-
Ed eccola Parigi, eccola finalmente. L’aveva desiderata tanto, e finalmente era li, dinnanzi a lei.
Ecco la città più romantica al mondo, la città degli innamorati per eccellenza, la patria dell’arte e della moda.
Ma non c’è tempo per pensare a tutto questo, l’ospedale universitario ha orari rigidissimi, neanche il tempo di ammirare la città, che era già arrivato il momento di andare.
E lei, che gli ospedali nella sua vita gli aveva frequenti gran poco (per fortuna), in men che non si dica si ritrovò con un camice bianco, con tanto di cuffietta e mascherina.
“Ma come sarebbe che devo indossare questa cosa? Non posso neanche baciare mia sorella la prima volta che la vedo?”
Eh no, purtroppo non è possibile, sua sorella era molto debole, a gravissimo rischio infettivo, e bisognava prendere tutte le precauzioni del caso.
Ma alla fine entrò nella stanza, e lei era li, dopo quattordici anni di attesa. E quattordici sono anche gli anni che le dividevano, un divario non indifferente a questa età.
Si chiamava Natalie, sembrava un nome bellissimo a suo parere, altro che Ornella, che lei aveva sempre odiato.
Ce ne sarebbero di cose da raccontare di quell’incontro, fu breve ma comunque molto intenso. 
E poi via in appartamento, e la sera una bella cena in centro a Parigi, ora che un altro tassello del puzzle è andato al suo posto, lei potè finalmente rilassarsi un pochino.
Ma purtroppo il puzzle era ancora lungo dall’essere concluso, e di tasselli ahimè ne mancavano ancora tanti..
.
Ancora 2 giorni e scopriremo tutti chi sarà la nuova #nafchicblogger, non so se sarò io, ma sono comunque contenta di quello che questo concorso mi ha donato: la possibilità di raccontarmi❤️
Grazie @nafnaf_it @bbrand_milano 
Total outfit @nafnaf_it @nafnafcol .
#nafchic #nafchicblogger #nafnaf #nelly #parisjetaime
Buongiorno! Accetto la sfida di @bbrand_milano e provo ad interpretare a modo mio una campagna pubblicitaria del brand Naf Naf, il filo conduttore del mio concorso è sempre lei: Parigi💛
Così mi sono immaginata proprio li, pronta ad ammirare la tour eiffel, nella città dove ho sempre sognato di vivere e simbolo del brand Naf Naf.
Per quanto riguarda la mia storia, vi ricordate a che punto eravamo arrivati?? .
Total look @nafnaf_it 
#nafchic #nafchicblogger #tobesocialtobenafnaf #nafnaf
2 Gennaio 2018: tutto pronto per il ritorno in forma Nelly??
Siii💪🏽💪🏽💪🏽.....
Dopo 24 ore: facciamo che iniziamo lunedì, di martedì porta male😬😁
Io ve lo dico, quando finirò di scrivere il mio racconto “la ragazza che sognava Parigi” inizierò con il romanzo “la ragazza che amava la montagna”😖😂
#negretteinmontagna #noncelasifa
Gilet in ecopelliccia super belli e caldi ne abbiamo? Grazie @waymyla li prenderei in tutti i colori💙😍
Quando cresci consapevole che di certezze nella vita ce ne sono poche, e che la felicità te la devi costruire da sola, i buoni propositi contano fino ad un certo punto di fronte a questo❤️
#myfamily #blessednelly #proudofme
Picci💙
•La ragazza che sognava Parigi•
-CAPITOLO 4-
“Una sorella?Come sarebbe una sorella??”
Capiamoci meglio, una cresce per quattordici anni con la consapevolezza di essere figlia unica (con una dozzina di amici immaginari annessi, sai com’è, la noia!) ed ora questa donna le sta dicendo che ha una sorella, e per giunta in punto di morte??
Ma andiamo con ordine, eravamo arrivati al punto in cui la “ex ragazzina dai capelli ricci” tornava a casa da scuola in un giorno come tanti. 
Si dice che l’istinto materno non mente mai, ma neanche quello di figlia non scherza eh. 
E quella donna davanti a lei con le braccia spalancate e gli occhi lucidi, il suo cuore lo sapeva bene chi era.
Come si fa a gestire lo shock di rivedere la donna che ti ha messo al mondo per la prima volta dopo quattordici anni? Soprattutto dopo averla aspettata per così tanto tempo, che ormai non ci speravi più?
A quell’età nessuno ti insegna a gestire emozioni di questo calibro, cose simili le vedi solo nei film, mica nella vita reale.
E poi, avvisare prima no? Niente da fare, questa donna è così: istintiva, impulsiva, incontrollata, ricorda “vagamente” un altra persona, la genetica non mente a quanto pare.
Ma torniamo al dunque, appena il tempo di rendersi conto che la sua vita da quel momento in poi non sarebbe stata più la stessa, che un altro macigno le cadde in testa.
“Hai una sorella” disse.
Bastavano già queste tre parole per mandarla in tilt completo, ma quella donna decise di aggiungere altro.
“È malata, i medici dicono che forse non arriverà all’anno nuovo, vuole RIVEDERTI, è ricoverata a PARIGI”
Rivederla?? Ma se neanche sapeva che esistesse, eppure è proprio questa la parola che ha usato.
Parigi? Non c’è tempo per elaborare il tutto, il treno aspetta...
.
Oggi è l’ultimo giorno dell’anno, non vi dico buona fine, ma soltanto BUON INIZIO❤️
.
Total look NAF NAF
Thank’s to @nafnaf_it e @bbrand_milano 
Ph. @alvise.busetto
#nafnaf #nafchic #nafchicblogger #bbrand
•Spalle dritte, piccola soldatessa. 
Imbraccia il fucile, e non aver paura di usarlo.
Tu sei forte, ora•
•La ragazza che sognava Parigi•
CAPITOLO 3
Ma tu, come glielo spieghi ad una bambina di otto anni, che una delle persone di cui doveva fidarsi di più al mondo, l’aveva tradita così, senza un motivo.
Come glielo spieghi che tutta la voglia che aveva lei di conoscerla, di abbracciarla e sentire il suo profumo, non era ricambiata?
Non glielo spieghi, certe cose accadono e basta, ed alle volte risultano incomprensibili ai più.
La lasci crescere ed affacciarsi alla vita, con la consapevolezza che a volte le persone ti deludono, anche quelle che mai dovrebbero farlo.
E così è successo, la bambina dai capelli ricci è cresciuta, è diventata una ragazza ormai, ha quattordici anni, quel casco di capelli è solo un ricordo, ora si vergogna ad andare in giro “conciata” così.
È in prima superiore, ha tanti amici che le vogliono bene, continua a sentirsi incompleta ma ormai ci ha fatto l’abitudine.
Ma un nuovo colpo di scena è dietro l’angolo, e si manifesterà in un giorno come tanti, al ritorno da scuola.
Come d’abitudine trova la sua nonna ed il suo papà ad attenderla a casa, ma non sono soli questa volta. Un brivido lungo la schiena le attraversa tutto il corpo, eppure questa persona non le sembra del tutto un estranea, eppure le sembrò subito di conoscerla.
Voleva urlare, piangere, ma le lacrime non scendevano, troppo forte lo stupore per quello che le stava succedendo, troppo contrastanti i sentimenti che si accavallavano in quell’istante...
Parigi ormai è dietro l’angolo, da questo momento in poi, ancora un paio di settimane la dividevano dalla Ville lumière, avrebbe finalmente visto dal vivo la città dei suoi sogni, avrebbe ammirato impotente la maestosità della Tour Eiffel, si, ma a che prezzo?...
—————————————————
“ Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi.“
.
Al prossimo capitolo, e grazie a @nafnaf_it e @bbrand_milano per avermi dato la possibilità di raccontare e raccontarmi❤️
Total Outfit @nafnaf_it @nafnafcol 
Ph. @alvise.busetto 
#nafnaf #nafchic #nafchicblogger